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Tappa 3

Tappa 3

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Pietravairano

 

Il Top della Tappa

Teatro-tempio di Monte San Nicola
chiesa di Sant’Eraclio
Santuario di Santa Maria della Vigna
Castello di Pietravairano
Chiesa Madonna del Calvario

 

Peccati di gola

Nocciola
Mela Annurca
Lupino gigante
Zafferano
Suino nero
Pomodoro di Pietravairano
Castagna
Cappero

 

dalla stazione di Vairano scalo 6 km
  • Regione
  • Comuni attraversati
    Pietravairano
  • Distanza
    dalla stazione di Vairano scalo 6 km
  • Modalità
    a piedi, in bicicletta
  • Livello di difficoltà
    facile
  • Included
    Tappa 3
1
Pietravairano - storia
Il borgo antico di Pietravairano  è sorto su una serie di terrazze e, guardandolo da lontano, ricorda la forma di una grande piramide, la cui sommità è dominata dai resti del castello medievale. Quando si raggiunge il centro storico, davanti agli occhi del visitatore si apre uno scenario del tutto inaspettato, costituito da un grande labirinto di stradine, vicoli e scalini che rendono la passeggiata ricca di sorprese.Nel borgo si incrociano numerosi palazzi gentilizi costruiti tra il ‘700 e l’800. Si possono osservare enormi facciate decorate con stucchi, bifore e splendidi portali che recano stemmi familiari, simbolo delle nobili famiglie che le hanno abitate. In diversi punti, piccole loggette regalano rilassanti panorami: qui è possibile sostare e godere del paesaggio sottostante che si apre fino alla costa tirrenica. Castrum Petrae è un borgo agricolo noto sin dal primo medioevo ed appartenuto alla famiglia de Petra che passò poi alle famiglie nobili de Roccaromana, Marzano, Cicinello, Como, Montaquila fino ai Grimaldi. La sua conformazione di borgo abbarbicato alle pendici del monte Caievola ne fa uno dei borghi più belli e suggestivi della zona. Imponente e degno di una visita è il Teatro Tempio (riscoperto solo nel 2001). L’imponente struttura risalente al secondo secolo a.C. si apre ad un panorama mozzafiato che da sulla valle e sul fondo il castello di Vairano Patenora. Una tappa perfetta per il Cammino di San Francesco Caracciolo il  Monte San Nicola per scoprire sentieri naturalistici ed il fascino del borgo medievale con il suo castello
2
Pietravairano- i prodotti del territorio
L’agricoltura di Pietravairano è sia un’agricoltura familiare  di piccola scala dove l’approccio multiculturale permane ed è prerequisito per un utilizzo sapiente delle risorse ma è anche un’agricoltura importante sotto il profilo zootecnico per la presenza di importanti e moderne aziende che producono foraggi per alimentazione di bovini e bufalini. Anche la presenza di allevamenti allo stato brado di suini di razza autoctona sta affermandosi. Oggi si affiancano a tradizionali esperienze di allevamento, di coltivazione di nocciole, olive, uva, pomodori, legumi e frutta alcune coltivazioni che hanno come obiettivo principale la valorizzazione di antiche varietà come nel caso del Lupino gigante di Vairano divenuto presidio Slow Food  il cui areale di produzione è tra Pietravaiarno, Vairano, Tora e Piccilli, Teano e Caianiello, e delle antiche varietà di mais e di grani recuperate o anche della riscoperta di tradizionali colture dell’area appenninica come lo zafferano. La presenza del fiume Volturno che attraversa la grande piana su cui si estende Pietravairano, da sempre ne ha fatto un centro agricole vocato alle produzioni di grani e mais che oggi vengono reinseriti nelle rotazioni di semina. Lo zafferano, introdotto da alcuni decenni, è tra le risorse del territorio grazie all’azione di più produttori che si sono cimentati in questa coltura ottenendo importanti risultati sia in termini qualitativi che quantitativi.  
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Pietravairano - da visitare
La Chiesa di Sant'Eraclio, sita in Piazza Cesare Battisti, in cui sono preservate ben 62 pergamene, di cui la prima del 1170, capaci di racchiudere oltre 700 anni di storia della chiesa; è infatti questo l’unico paese della provincia di Caserta, oltre a Caiazzo, a conservarne. All'interno della chiesa di Sant'Eraclio è inoltre presente un quadro di Orazio Rossi del 1517 in cui viene rappresentato il più antico panorama del paese e la diruta cappella di Monte San Nicola, ove ora è visibile il teatro tempio. Santuario di Santa Maria della Vigna edificata nel XIV sec. , la tradizione lega la sua costruzione ad un evento prodigioso. Ove oggi vi è il santuario vi era infatti un albero di ceraso (ciliegie) ove un bue, dopo aver lavorato duramente nei campi, si precipitava inginocchiandovi e riposandosi, senza toccar cibo. Il mistero fu svelato da una giovane vergine alla quale apparve in sogno la Madonna, rivelandole la presenza della sua immagine sacra nascosta sotto le radici del ceraso, l’immagine fu rinvenuta da Paesani e religiosi accorsi. La vigna divenne così un fiorente luogo di culto. La chiesa attuale ha uno stile architettonico del XVII secolo dovuta al rifacimento di quella originale distrutta da un incendio. Al suo interno si trovano opere d'arte molto importanti come una pala d'altare dell'Annunciazione di Gaetano Gigante, il più importante pittore di opere sacre del fine settecento a Napoli e un affresco di scuola gotica raffigurante la Madonna con il chicco d'uva che imbocca un uccellino risalente a fine XIV secolo di autore ignoto e scoperta solo nel 1982 in seguito a lavori di sistemazione della cripta   Castello di Pietravairano Castello medioevale, arroccato sul costone orientale del Monte Caievola, con la sua Torre di avvistamento angioina del XIV sec. e Torre normanno-sveva del XI sec. Del castello medioevale di Pietravairano resta un torrione cilindrico su una base troncoconica e parte della vecchi perimetrazione ricalcata dalle torrette cilindriche Chiesa Madonna del Calvario, dovei fedeli giungono con una via crucis nel periodo di Quaresima. Raggiungibile con percorsi escursionistici   La Chiesa di Sant'Eraclio, sita in Piazza Cesare Battisti, in cui sono preservate ben 62 pergamene, di cui la prima del 1170, capaci di racchiudere oltre 700 anni di storia della chiesa; è infatti questo l’unico paese della provincia di Caserta, oltre a Caiazzo, a conservarne. All'interno della chiesa di Sant'Eraclio è inoltre presente un quadro di Orazio Rossi del 1517 in cui viene rappresentato il più antico panorama del paese e la diruta cappella di Monte San Nicola, ove ora è visibile il teatro tempio. Santuario di Santa Maria della Vigna edificata nel XIV sec. , la tradizione lega la sua costruzione ad un evento prodigioso. Ove oggi vi è il santuario vi era infatti un albero di ceraso (ciliegie) ove un bue, dopo aver lavorato duramente nei campi, si precipitava inginocchiandovi e riposandosi, senza toccar cibo. Il mistero fu svelato da una giovane vergine alla quale apparve in sogno la Madonna, rivelandole la presenza della sua immagine sacra nascosta sotto le radici del ceraso, l’immagine fu rinvenuta da Paesani e religiosi accorsi. La vigna divenne così un fiorente luogo di culto. La chiesa attuale ha uno stile architettonico del XVII secolo dovuta al rifacimento di quella originale distrutta da un incendio. Al suo interno si trovano opere d'arte molto importanti come una pala d'altare dell'Annunciazione di Gaetano Gigante, il più importante pittore di opere sacre del fine settecento a Napoli e un affresco di scuola gotica raffigurante la Madonna con il chicco d'uva che imbocca un uccellino risalente a fine XIV secolo di autore ignoto e scoperta solo nel 1982 in seguito a lavori di sistemazione della cripta   Castello di Pietravairano Castello medioevale, arroccato sul costone orientale del Monte Caievola, con la sua Torre di avvistamento angioina del XIV sec. e Torre normanno-sveva del XI sec. Del castello medioevale di Pietravairano resta un torrione cilindrico su una base troncoconica e parte della vecchi perimetrazione ricalcata dalle torrette cilindriche Chiesa Madonna del Calvario, dovei fedeli giungono con una via crucis nel periodo di Quaresima. Raggiungibile con percorsi escursionistici         La Chiesa di Sant'Eraclio, sita in Piazza Cesare Battisti, in cui sono preservate ben 62 pergamene, di cui la prima del 1170, capaci di racchiudere oltre 700 anni di storia della chiesa; è infatti questo l’unico paese della provincia di Caserta, oltre a Caiazzo, a conservarne. All'interno della chiesa di Sant'Eraclio è inoltre presente un quadro di Orazio Rossi del 1517 in cui viene rappresentato il più antico panorama del paese e la diruta cappella di Monte San Nicola, ove ora è visibile il teatro tempio. Santuario di Santa Maria della Vigna edificata nel XIV sec. , la tradizione lega la sua costruzione ad un evento prodigioso. Ove oggi vi è il santuario vi era infatti un albero di ceraso (ciliegie) ove un bue, dopo aver lavorato duramente nei campi, si precipitava inginocchiandovi e riposandosi, senza toccar cibo. Il mistero fu svelato da una giovane vergine alla quale apparve in sogno la Madonna, rivelandole la presenza della sua immagine sacra nascosta sotto le radici del ceraso, l’immagine fu rinvenuta da Paesani e religiosi accorsi. La vigna divenne così un fiorente luogo di culto. La chiesa attuale ha uno stile architettonico del XVII secolo dovuta al rifacimento di quella originale distrutta da un incendio. Al suo interno si trovano opere d'arte molto importanti come una pala d'altare dell'Annunciazione di Gaetano Gigante, il più importante pittore di opere sacre del fine settecento a Napoli e un affresco di scuola gotica raffigurante la Madonna con il chicco d'uva che imbocca un uccellino risalente a fine XIV secolo di autore ignoto e scoperta solo nel 1982 in seguito a lavori di sistemazione della cripta   Castello di Pietravairano Castello medioevale, arroccato sul costone orientale del Monte Caievola, con la sua Torre di avvistamento angioina del XIV sec. e Torre normanno-sveva del XI sec. Del castello medioevale di Pietravairano resta un torrione cilindrico su una base troncoconica e parte della vecchi perimetrazione ricalcata dalle torrette cilindriche Chiesa Madonna del Calvario, dovei fedeli giungono con una via crucis nel periodo di Quaresima. Raggiungibile con percorsi escursionistici    
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Pietravairano - focus
Il Teatro-Tempio uno dei più belli e rari esempi di impianti del tipo teatro tempio, accertati in Sud Italia, si trova sulla sommità di Monte San Nicola, nella frazione Sant’Eremo  all’altezza di circa 500 metri s.l.m. Il Teatro Tempio un antico santuario costituito da un tempio ed un teatro, posti su due terrazze a quote differenti, la cui scenografia è accentuata ancor di più dallo straordinario panorama. Sulla terrazza superiore troviamo il tempio, un edificio a pianta rettangolare detta tuscanica: è costituito da un’anticamera (pronao) che permette l’accesso a tre ambienti molto simili (cellae) dove, probabilmente, si trovavano le statue delle divinità adorate in questo luogo Del teatro, posto a una ventina di metri più in basso, si conservano la cavea semicircolare, ricavata sfruttando il pendio naturale della collina, e la scaena (la struttura dov’era rappresentata la scenografia) situata lungo il margine meridionale della terrazza, rinforzata da quattro torrette. La cavea ha uno sviluppo lineare di circa 800 metri e si suppone avesse una capienza non superiore ai 2.000 posti a sedere. Il Teatro Tempio  – è un luogo aperto, sempre accessibile
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Pietravairano - lo sapevi che
Il Teatro Tempio di Pietravairano, insieme a quello molisano di Pietrabbondante( altra tappa del Cammino di San Francesco Caracciolo in Molise) , rappresentano un raro esempio di tempio a tre celle in ambiente sannitico, di epoca tardo-repubblicana (II-I secolo a.C.): sono la testimonianza materiale della conquista romana del territorio della Campania settentrionale..

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