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Tappa 5

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Teano

 

Il Top della Tappa
Museo Archeologico Nazionale

Teatro romano
Museo didattico della civiltà contadina
Museo del Risorgimento e Garibaldino
Convento di Sant’ Antonio da Padova
Duomo – Cattedrale di San Clemente
Chiesa di San Pietro in Acqauriis
Basilica di San Paride

 

Peccati di gola
Nocciola

Mela Annurca
Lupino gigante
Suino teanese
Antichi fagioli della via Appia
Castagna
Olio extravergine d’oliva

 

 

dalla stazione ferroviaria 2,4 km
  • Regione
  • Comuni attraversati
    Teano
  • Distanza
    dalla stazione ferroviaria 2,4 km
  • Modalità
    a piedi, in bicicletta
  • Livello di difficoltà
    facile
  • Included
    Tappa 5
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Teano - storia
La città di Teano fondata nel IV sec a.c.  dal popolo italico dei sidicini, popolo di guerrieri,  ha una storia millenaria che ha lasciato vestigia e monumenti degni di essere visitati e studiati e che rendono Teano  famosa in tutto i mondo per il suo grande valore storico e archeologico. I resti di età romana, il borgo medievale, le chiese romaniche e barocche, i palazzi nobiliari, i conventi, le piazze, offrono al visitatore l’ occasione per leggere tutto d’un fiato i segni e le stratificazioni che la storia ha lasciato su questo bellissimo territorio. Attraversando le strade dell'antico centro sidicino ci si può stupire per le testimonianze di epoche e dominazioni diverse dai Longobardi ai Saraceni, da Federico II al Risorgimento. Oltre ai percorsi storico-archeologici  si possono riscoprire anche antichi sentieri che un tempo servivano alle popolazioni rurali per raggiungere il capoluogo. Lungo questi sentieri oggi mappati e resi praticabili vengono effettuate salutari passeggiate di trekking che permettono di scoprire altri tesori nascosti. Teano ha anche una antichissima storia agricola, che affonda le sue radici sin nella preistoria e molti sono i reperti che ne testimoniano la sua importanza. Per molto tempo Teano fu la seconda città della Campania interna dopo Capua e la sua posizione strategica dovuta all’intersecarsi della Via Latina (attuale Casilina) con la Via Appia le permise di svilupparsi come il più grande e importante mercato agricolo della regione, inoltre le risorse naturali permisero di avviare numerosi mulini, frantoi, piccoli opifici e le cascate del fiume Savone alimentavano le rinomate ferriere.Ma oltre al centro storico tutte le 23 frazioni del comune di Teano rappresentano la viva testimonianza della cultura rurale di questo territorio ed in esse ancora si riescono a riscoprire i valori di lentezza, comunità, vicinato, solidarietà.
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Teano - prodotti tipici
La storia agricola di questo territorio è  storia di confronti, ricchezza e di biodiversità. Sono tante infatti le varietà di cereali, legumi, ortaggi che qui esprimono il passaggio dei popoli e delle genti. I semi, così come il cibo hanno sempre rappresentato qualcosa da scambiare e il recupero di antiche varietà che con tanta difficoltà si sta portando avanti in questi anni testimonia proprio questo passaggio, non è raro infatti trovare varietà simili lungo i comuni delle antiche vie consolari come l'Appia  di tracciati medioevali come la Casilina Il Cece di Teano da qualche anno Presidio Slow Food è un antico cece recuperato grazie alla lungimiranza di vecchi agricoltori che ne sapevano apprezzare le caratteristiche organolettiche e nutrizionali. È un cece piccolo, con un epicarpo (buccia) molto sottile e per niente fastidiosa nella masticazione, crescendo sui terreni vulcanici depositati nei secoli dal vulcano Roccamonfina ne porta in se tutta la mineralità.
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Teano - da visitare
Convento di Sant’ Antonio da Padova,edificato dai frati francescani sulla piccola altura della collina omonima, fuori dell'abitato di Teano, che offre una vista panoramica sulla città. Risalente al XV secolo, il complesso monastico offre sia la chiesa, ove è possibile ammirare i resti della “Trenetate” ossia la primitiva cappella su cui sorse la chiesa e unica traccia superstite del periodo gotico, che un meraviglioso chiostro a pianta quadrata, scandito da 20 archi e che conserva, al piano terra, l'aspetto gotico originario. Il Duomo : La Cattedrale di San Clemente,  costruita in stile romanico, rappresenta il principale luogo di culto della città; essa accoglie anche un Cappellone dedicato a San Paride, il Santo patrono della città di Teano e della Diocesi Teano-Calvi, nella quale sono riposte le sue sacre spoglie. Chiesa di San Pietro in Acqauriis, sita all’interno della parte bassa del borgo medievale di Teano, è una piccola chiesetta le cui origini risalgono ai tempi della Teano romana. Teatro romano di Teano, costruito alla fine del II secolo a.C. in opera incerta e blocchi di tufo. Il teatro fu successivamente ampliato in forme notevolmente monumentali sotto il regno di Settimio Severo alla fine del II secolo d.C. A questa seconda fase risale l'ampliamento della cavea teatrale, che raggiunse il diametro di 85 m, e anche il completo rifacimento del grandioso edificio scenico in cui furono utilizzate colonne e trabeazioni di grandi dimensioni e impiegati marmi rari e preziosi e molteplici sculture, alcune di reimpiego di età augustea. L'edificio scenico raggiunse l'altezza considerevole di circa 24 m, nel quale si aprivano tre porte: quella centrale era collocata al centro di un ordine gigante con colonne disposte su due piani, sovrastate da capitelli compositi; le due porte laterali, di minori dimensioni, erano affiancate da tre ordini di colonne di ordine composito in cui si succedevano, dal basso verso l'alto, capitelli compositi e corinzi. È il più antico teatro d'Italia interamente sostenuto da mura radiali e volte rampanti Basilica di San Paride, fu innalzata sul luogo su cui secondo la leggenda San Paride avrebbe sconfitto il drago che terrorizzava la città di Teano ricacciandolo nelle profondità della terra. La Basilica è un esempio di straordinaria architettura religiosa romanica, costruito su un sottostante edificio pagano Museo didattico della civiltà contadina, sito a  Largo Teatro Vecchio n.5 dove il tempo sembra essersi fermato. Il Museo  nato grazie alla tenacia e all’ ostinazione della prof.ssa Giuseppina Mastrostefano detta Zia Giò, ospita testimonianze materiali del lavoro e della vita contadina, reperti e strumenti, foto e documenti d’ archivio che attestano la vita nelle campagne del territorio sidicino fino alla metà del Novecento e che permettono di fare un viaggio nella storia e nei ricordi del passato contadino che appartiene a tutti noi Museo del Risorgimento e Garibaldino, un piccolo grande scrigno  dove  sono esposti quadri, fotografie e stampe, tutte dell’800,  che raffigurano i grandi protagonisti del Risorgimento, da Garibaldi a Vittorio Emanule II, da Cavour a Mazzini, un vasto repertorio di armi – sciabole, fucili, baionette, pallottole, giberne – appartenute ad ufficiali garibaldini, borbonici, piemontesi e dello Stato Pontificio. Un’ interessante raccolta di lettere, documenti pubblici, atti amministrativi, proclami, ci fa conoscere alcuni momenti della vita dei grandi protagonisti del Risorgimento, quali Menotti, Garibaldi, il Re di Sardegna,  la Regina, Crispi, e tanti altri in una città Teano famosa per lo storico  incontro tra Vittorio Emanuele II e il Generale Giuseppe Garibaldi   la mattina del 26 ottobre 1860 segnò un momento nodale per la nascita dell’Italia unita.  
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Teano - focus
Risale al 2001 l’ apertura del Museo Archeologico, che ha trovato collocazione in uno degli edifici più belli e ricchi di storia della città di Teano: il Loggione, palazzo costruito nel XIV secolo dalla famiglia Marzano. Lo splendido edificio tardo gotico, a due navate, adibito nel tempo a seggio da cui si amministrava la giustizia e a sedile dei nobili, ospita una straordinaria raccolta di circa 1000 reperti che consentono di ripercorre tutta la storia antica di Teano e di tutto il territorio in cui compreso tra il Roccamonfina, i Monti Trebulani e il Monte Massico partendo dalla preistoria per passare alla puntuale illustrazione della civiltà dei Sidicini, documentata in modo straordinario con i materiali di scavo provenienti dai Santuari e dalle Necropoli, per arrivare all’ età imperiale e alla tarda antichità. Via Nicola Gigli, 23, 81057 Teano CE - 0823 657302 - Orario di apertura: 08.30 - 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00) Chiusura settimanale: martedi – Costo: gratuito
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Teano - lo sapevi che
A Teano nacque la mamma   di San Francesco Caracciolo, Isabella Barattuzzi, nobile dama teanese ed in sua memoria è ancora visibile una targa a lei dedicata. Palazzo Caracciolo  fu in origine  proprietà della  potente famiglia dei Santagapito,antica nobiltà risalente al XII secolo  proveniente dalla contea di Isernia già nel periodo longobardo. Il palazzo passò successivamente nella disponibilità dei Caracciolo del ramo Pisquizi ed è attualmente abitato dai discendenti di detta famiglia.  L’imponente palazzo ha dato ospitalità nel corso dei secoli ad importanti esponenti del potere temporale e religioso tra cui per tre giorni nel 1860 anche al re Vittorio Emanuele II.  Esso sorge a ridosso della più antica cinta muraria della città romana e su un lato del palazzo stesso era appoggiata una porta della città che immetteva nella attuale piazza Duomo.

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