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Costruisci con noi il progetto TAPPA

T.A.P.P.A. – Territori Attivi Per Paesi Accoglienti

COME GLI INVESTIMENTI A IMPATTO SOCIALE TRASFORMANO IL SOCIALE IN MOTORE DI SVILUPPO, ATTRAVERSO LA RIGENERAZIONE INTEGRATA DEI TERRITORI


Il progetto “TAPPA – Territori Attivi Per Paesi Accoglienti” intende intraprendere azioni in grado di incidere sulla progressiva perdita di competitività dei territori su cui agisce: spopolamento, invecchiamento della popolazione, carenze infrastrutturali, imprese individuali spesso arretrate soprattutto tecnologicamente, stagioni turistiche brevissime, offerta ricettiva inadeguata ai nuovi standard della domanda, assenza (o non adeguata valorizzazione) di grandi attrattori.

Il Progetto punta, pertanto, a creare una destinazione turistica “diffusa” che sappia risultare attrattiva per un turismo “culturale” nel senso più ampio (interessato e attento a storia, arte, natura, enogastronomia, tradizioni, ben-essere, ecc.), che sia dotata di propria identità riconoscibile e commercializzabile, e capace, quindi, di intercettare anche le nuove tendenze del turismo.

Il punto di partenza è lo sviluppo di un progetto innovativo di valorizzazione dei luoghi e delle persone, spesso anziane, che popolano i borghi, in particolare delle aree interne, partendo dai saperi e dalle tradizioni che nel tempo hanno caratterizzato quegli stessi borghi.

Il modello è quello per cui, partendo dalla rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato in disuso, si intende “trasformare il sociale in motore di sviluppo economico”.

Uno sviluppo in cui il sociale è concepito non in termini di assistenzialismo, ma di occasione per creare ricchezza per una comunità, all’insegna della sostenibilità ESG e della circolarità delle persone, delle risorse, dei saperi vecchi e nuovi.

 

I PROMOTORI
            

 

UNA FORMA DI FINANZIAMENTO INNOVATIVA PER IL TERZO SETTORE!

La principale finalità progettuale è, pertanto, quella di diffondere e consolidare un modello di investimenti a impatto sociale, a partire da quelli già realizzati da Fondazione Etica in Toscana e a Napoli.

Si tratta di una modalità innovativa di finanziamento, non più legata ai soldi pubblici e/o filantropici, ma al risparmio privato italiano, attraverso lo sviluppo di conti deposito sociali (ispirato ai titoli di solidarietà, introdotti dalla Riforma del Terzo Settore) che prevedano una doppia remunerazione: quella dovuta al cliente e quella generata a favore del progetto stesso.

I partner finanziari del progetto che hanno creduto in questo tipo di prodotto sono:

che offre alla propria clientela un time deposit dedicato al finanziamento del progetto; e

che co-finanzierà lo sviluppo degli interventi previsti, con l’obiettivo più alto di promuovere questa forma innovativa di finanza sostenibile come strumento a disposizione degli ETS per la realizzazione delle proprie progettualità.

 

DOVE: MOLISE e CAMPANIA

Il Progetto, che interviene sulla tratta di Cammino di San Francesco Caracciolo che unisce Agnone (in provincia di Isernia) ai territori dell’Alto Casertano, si pone in continuità:

* da un lato con il primo tratto fruibile di 90 km tra Fara San Martino e Agnone, riattivato nel 2020/2021 e comprendente 11 comuni (Fara San Martino, Civitella Messer Raimondo, Gessopalena, Torricella Peligna, Montenerodomo, Pennadomo, Montebello sul Sangro, Montelapiano, Villa Santa Maria, Roio del Sangro, Rosello, Agnone) tra Abruzzo e Molise;

Agnone (IS), Molise, Italia

* dall’altro con il lavoro svolto con alcuni Comuni dell’alto Casertano, attraverso le progettualità attivate grazie alle edizioni del progetto “Alla scoperta dei luoghi del Cammino di San Francesco Caracciolo patrono dei Cuochi”, che vede la partecipazione di vari Comuni fra cui: Rocchetta e Croce, Presenzano, Pietravairano, Teano, Mignano Montelungo, Rocca d’Evandro, Vairano Patenora, Calvi, e Villa Literno.

 

ATTIVITA’

Gli interventi previsti si articolano in tre moduli, descritti di seguito.

 

1. IN CAMPANIA

I territori partner del progetto hanno in comune il trovarsi all’interno di un Cammino “in progress” (i.e. quello di San Francesco Caracciolo), che ha una forte caratterizzazione sul tema del cibo.

Da qui la possibilità di creare e organizzare una Destination Management Organisation per piccoli Comuni che possono mettere in campo degli attrattori turistici: singolarmente, nessuno di loro è in grado di attivare flussi turistici nazionali e internazionali, ma, una volta messi a sistema sinergicamente, possono avere una adeguata offerta ricettiva, a diventare adatti a fare massa critica comunicativa, a generare flussi significativi sul territorio e in definitiva a essere un “prodotto turistico” competitivo e vendibile sul mercato.

Il Cammino di San Francesco Caracciolo, peraltro, unisce idealmente quei Comuni con Napoli, tappa finale del Cammino e nel cui centro antico è sepolto San Francesco Caracciolo.

Puntando sul concetto della lentezza – quale è il turismo dei cammini, da una parte, e l’eccellenza dei numerosi presidi “slow food” ed enogastronomici del territorio dall’altra, nonché sul “genius loci” dei territori, il progetto intende strutturare una modalità di fruizione delle risorse culturali, archeologiche, naturalistiche, paesaggistiche, tradizionali, folkloristiche, devozionali ed enogastronomiche, mettendole dinamicamente in rete e a sistema.


L’intervento prevede il rinnovo di una struttura ricettiva a Rocchetta e Croce, l’adeguamento dello spazio sociale attivo presso la biblioteca “Ing. P. Guida” di Roccaromana, l’attivazione di percorsi formativi professionali a Pietramelara, sul metodo della heritage interpretation e la realizzazione di percorsi multisensoriali a favore di persone normo- e ipovedenti all’interno della Torre Normanna di Roccaromana.

Tra i partner: ETS Giardino Segreto di Roccaromana APS, The Story Behind, Spazi Altri APS, Cooperativa La Strada di Teano.

 

 

 

 

2. UN BRAND ETICO per il CAMMINO DI SAN FRANCESCO CARACCIOLO

Questo modulo presenta le azioni necessarie alla creazione del brand “Cammino di San Francesco Caracciolo”, alle riattivazione e ottimizzazione di ulteriori tratte del Cammino di San Francesco Caracciolo, attraverso la prosecuzione del lavoro già avviato, andando a porre le basi per la nascita di servizi collegati alle funzioni ricettive e pararicettive (noleggio e riparazione biciclette,  joelette per la partecipazione a trekking di persone con mobilità ridotta).

quindi, una più forte attrattività turistica che porti con sé la rivitalizzazione della comunità e, non da ultimo, l’aumento delle risorse dei Comuni (derivanti, ad esempio, da tassa di soggiorno, uso di servizi come parcheggi e strutture pubblico-private), e la conseguente possibilità di offrire maggiori servizi ai residenti.

L’intervento prevede la creazione del “brand etico” del Cammino, l’integrazione della flotta e-bike e di mezzi di mobilità per persone disabili già disponibile sui territori, la mappatura e la segnaletica (sia fisica che online) anche per persone ipovedenti per due tappe del Cammino e la formazione per facilitatori Nature Therapy.

Tra i partner: The Story Behind, NoisyVision, LIFE-Scugnizzi a Vela, Nature Therapy.

 

 

 

3. AL CUORE DEL CAMMINO: IL CONVENTO  

Convento dei Padri Filippini, Agnone (IS), Molise, Italia

Il Convento dei Filippini in cui morì il Santo si trova nell’Alto Molise ad Agnone (IS).

La già avviata valorizzazione, attraverso l’idea progettuale “Agnone – La porta del cuore”, aggiudicataria della “CALL VIVIAMO CULTURA-Il patrimonio di tutti”, promossa dall’Alleanza Cooperative Italiane, ha dato il via alla sua trasformazione in centro culturale, turistico e di rigenerazione sociale, prendendo spunto dal suo doppio legame con:

* il cammino religioso e spirituale;

* l’arte culinaria (tradizione enogastronomica di Villa Santa Maria, Federazione Italiana Cuochi, Associazione cuochi della Valle del Sangro, ecc.).

Più in dettaglio, l’obiettivo di questo modulo è far diventare il Convento un centro territoriale di riferimento capace di mettere a sistema risorse culturali, turistiche ed enogastronomiche del territorio di Agnone, dei Comuni limitrofi, della Green Community di cui è capofila il Comune di Agnone, delle filiere locali, coinvolgendo la comunità locale (in particolar modo, bambini, adolescenti e anziani).

 

L’intervento prevede pertanto l’allestimento del primo piano del Convento con esposizione rinnovata di immagini della vita del Santo e la realizzazione di un percorso sensoriale anche a favore di persone con disabilità, l’ideazione e la realizzazione del Festival caracciolino.

Tra i partner: Spazi Altri APS

 

 

 

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